ItaliCO
La bellezza come cultura
Un concept di salone di bellezza che interpreta la memoria culturale italiana attraverso un rituale contemporaneo di cura.
La bellezza, oltre il servizio.
ItaliCO nasce da un semplice cambio di prospettiva: e se un salone di bellezza offrisse qualcosa in più di una sequenza di trattamenti?
Qui la cura di sé entra in un'esperienza culturale più ampia. Arte, architettura e storia dei materiali italiani prendono forma in un interno contemporaneo attraverso atmosfera, proporzioni e rituali, senza ricorrere all'imitazione.
- Tipologia
- Salone di bellezza / Concept di interni commerciali
- Stato
- Progetto concettuale
- Anno
- 2025
- Tema
- Cultura, rituali e memoria dei materiali
Dove bellezza e cultura si incontrano.
Il concept considera la bellezza inseparabile dalla cultura, dalla memoria e dagli ambienti in cui si svolgono i rituali.
Forme classiche, frammenti di immagini e superfici dalla forte presenza tattile convivono con arredi e luci contemporanei. Il salone si muove così tra richiami alla storia e vita di oggi.
L'arrivo come passaggio.
La reception definisce subito l'atmosfera: pietra dai toni caldi, luce morbida e vetrate con telai in ottone segnano il passaggio dal mondo esterno al ritmo più lento del salone.
L'arco come motivo ricorrente.
Aperture e specchi ad arco scandiscono il ritmo degli ambienti in tutto il salone.
Il progetto rielabora le forme familiari dell'architettura italiana in un linguaggio contemporaneo più essenziale, senza ricostruire un interno storico. Aperture, vetrate, nicchie e scorci incorniciati collegano con discrezione un ambiente all'altro.
Pietra, ottone, velluto, intonaco.
La palette si ispira agli interni italiani senza ricostruirli storicamente. Intonaco minerale e pietra creano una base discreta; ottone e specchi anticati aggiungono riflessi; il bordeaux dà profondità; il legno scuro definisce le postazioni.
La ricchezza nasce dai contrasti, non dall'eccesso.
- Pavimento nei toni caldi della pietra
- Intonaco materico
- Ottone e metalli dai toni caldi
- Specchio anticato
- Rivestimenti bordeaux
- Legno scuro
- Vetrate traslucide
- Dettagli in metallo scuro
L'arte entra nel rituale.
L'arte è parte del progetto fin dall'inizio. Le immagini, ingrandite, sfumate e rese astratte, entrano nell'architettura e nei rituali quotidiani del salone.
Un tavolo che diventa uno spazio condiviso.
Le postazioni manicure formano un'unica composizione lunga e condivisa, anziché una serie di tavoli separati. Legno scuro, sedute bordeaux e attrezzature dalle forme scultoree si stagliano su pareti chiare e opere di grande formato. Una zona altamente funzionale conserva così il carattere di una stanza.
La luce come disegno.
Anche il soffitto diventa una superficie su cui disegnare. Linee di luce curve attraversano la geometria della volta e ne interrompono leggermente la simmetria, dando al richiamo storico un carattere decisamente contemporaneo.
Un rituale più quieto.
La zona pedicure ha un carattere più morbido e riservato. Sedute rialzate, rivestimenti chiari e luce naturale diffusa invitano a rallentare; le sedie operative bordeaux e i dettagli in ottone mantengono il legame con il resto del salone.
I prodotti diventano parte della parete.
L'esposizione dei prodotti è integrata nell'architettura. Sottili mensole in ottone e nicchie illuminate sostituiscono gli scaffali tradizionali, inserendo i prodotti nell'ambiente con discrezione e ordine.
Una nota più scura.
Il bagno di servizio si distacca volutamente dalla palette chiara del salone. Intonaco bordeaux, marmo dai toni intensi, legno e vetro cannettato creano un'atmosfera più densa e teatrale: una piccola stanza con una propria identità.
Una palette minerale che prende vita.
I colori passano da neutri architettonici attenuati ad accenti più intensi di vino e bronzo. Usato con misura, il bordeaux dà vita alla palette minerale.
- Crema / pergamena
- Ottone / oro caldo
- Bordeaux / vino
- Marrone intenso
- Specchio anticato
- Pietra
Memoria culturale italiana senza imitazioni storiche; rituali di bellezza contemporanei senza la freddezza del salone commerciale.
Concept d'interni di Olga Zasmolina
in collaborazione con Anastasiia Krupenich
La bellezza come luogo da abitare.
ItaliCO immagina il salone come un luogo di cultura, più che come un ambiente dedicato ai soli servizi.