Appartamento a Milano, ripensato
Una residenza compatta a Milano, ripensata attorno a due ritmi distinti: una zona giorno aperta e un rifugio privato.
Un piccolo appartamento, ripensato da cima a fondo.
Anziché considerare l'appartamento come una successione di piccole stanze, il nuovo progetto parte da una domanda più precisa: quali ambienti appartengono alla vita quotidiana condivisa e quali devono restare del tutto privati?
La nuova pianta risponde dividendo la residenza in due mondi distinti. Cucina, pranzo e soggiorno formano un'unica zona giorno aperta; il percorso privato parte invece dalla cabina armadio e prosegue attraverso il bagno fino alla camera.
Una distribuzione chiara, ma limitata.
La pianta originaria di 40.98 m² comprendeva quattro ambienti semplici: ingresso, cucina, bagno e camera. Il nuovo progetto mantiene la superficie compatta, ma cambia radicalmente il modo di vivere l'appartamento.
La pianta diventa il progetto.
La trasformazione punta meno ad aggiungere stanze che a definire una gerarchia degli ambienti. Una separazione chiara tra vita condivisa e privata rende l'appartamento, pur compatto, più ordinato, arioso e coerente.
Due ritmi sotto lo stesso tetto.
La parte condivisa dell'appartamento è aperta e luminosa: cucina, pranzo e soggiorno hanno luce, proporzioni e continuità visiva in comune.
La parte privata si sviluppa lungo un percorso. L'accesso non conduce direttamente alla camera, ma passa dalla cabina armadio: una soglia funzionale che separa l'intimità della zona notte dal resto della casa.
Cucina
Pranzo
Soggiorno
Cabina armadio
Bagno
Camera
Un unico ambiente per la vita quotidiana.
Nella zona giorno, i confini tra cucina, pranzo e soggiorno sono volutamente sfumati. Legno chiaro, superfici avorio dai toni caldi ed elementi a specchio fanno apparire più ampio l'ambiente compatto. Le modanature classiche e il linguaggio architettonico recuperato aggiungono profondità senza appesantire.



Linguaggio classico, nuova funzione.
Una composizione classica attorno al camino entra a far parte della nuova architettura della stanza, nascondendo funzioni contemporanee in un linguaggio più familiare alla tradizione milanese.
Integrata nell'architettura.
La cucina è concepita come parte della stanza, più che come un elemento a sé. Contenitori, elettrodomestici, ventilazione e illuminazione sono integrati in una composizione continua di mobili su misura.
La privacy inizia prima della camera.
La zona privata non comincia alla porta della camera. Inizia prima, con una cabina armadio pensata come passaggio tra la parte condivisa dell'appartamento e gli ambienti più tranquilli che seguono.
Qui si concentrano contenitori, spazio per vestirsi e funzioni di servizio, lasciando la camera più tranquilla e ordinata.
I contenitori organizzano lo spazio.
La cabina armadio accoglie molte delle funzioni pratiche dell'appartamento. Armadi, accessori, scarpe e attrezzature per la lavanderia trovano posto in un unico sistema di arredi su misura, curato nel dettaglio. Le necessità quotidiane restano così nascoste dietro superfici architettoniche ordinate.
Una stanza più tranquilla, oltre la cabina armadio.
Oltre la cabina armadio, la camera assume un tono più morbido. Imbottiture, motivi botanici e legno dai toni caldi rendono più intima la parte privata dell'appartamento, mentre gli arredi integrati mantengono ordinato l'ambiente compatto.


Leggerezza, con profondità.
La palette è volutamente chiara, ma mai piatta. Legno, specchi, vetro e superfici decorate si sovrappongono ai dettagli tradizionali: l'appartamento rimane luminoso, senza perdere texture e carattere.
- Parquet a spina francese
- Legno chiaro dai toni caldi
- Superfici avorio e bianco caldo
- Superfici effetto pietra Taj Mahal
- Pannelli a specchio e vetro
- Decorazione botanica alle pareti
- Imbottiture morbide e accenti metallici dai toni caldi
Quarantuno metri quadrati, ripensati.
Il progetto mostra come un appartamento compatto possa apparire più ampio grazie a una gerarchia più chiara, senza aumentare la superficie. Separando la vita condivisa dalla zona privata e integrando contenitori e funzioni di servizio nell'architettura, l'appartamento trova un ritmo al tempo stesso più aperto e più intimo.